LA RIVISTA DELLA
2a GIORNATA DIGITALE SVIZZERA
25 OTTOBRE 2018

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LA RIVISTA DELLA 2a GIORNATA DIGITALE SVIZZERA 25 OTTOBRE 2018

«Le donne sono più sincere»
Stefan Mair e Andreas Güntert

Due idee, due storie di successo. Le fondatrici Lea von Bidder e Anna Alex ci parlano delle donne nel mondo delle start-up.

Lea von Bidder (l.) ist Gründerin von Ava Science, ein Armband welches den richtigen Zeitpunkt bestimmt um schwanger zu werden. Anna Alex ist Co-Gründerin von Outfitery, ein Versand welcher von einem persönlichen Stylisten zusammengestellte Kleiderboxen nach Hause schickt.
Florian Kalotay

Anna Alex, Lea von Bidder, vi eravate già conosciute di persona?
Anna Alex: La scena delle start-up è molto grande. Tuttavia, di fondatrici donne ce ne sono poche. Ho già sentito parlare di Lea, ma non ci eravamo ancora incontrate.
Lea von Bidder: Naturalmente conosco Outfittery, ma questo è il nostro primo incontro.

Magnifico. Abbiamo organizzato questo meeting al femminile perché tra i fondatori di aziende il numero di esempi di donne è estremamente basso. Quante fondatrici del settore tecnologico conoscete?
Von Bidder: Agli eventi che frequento, dove vengono raccolti fondi e vinti premi, sono forse dieci. Al massimo.

A Berlino, nella mecca delle start-up, il numero sarà sicuramente maggiore.
Alex: Sbagliato. Direi che non sono più di venti. E nella Silicon Valley la situazione non è migliore. Recentemente ho letto in uno studio quanto capitale di rischio viene investito in ditte guidate da donne negli USA.
Von Bidder: 1 percento?
Alex: Un po’ di più: 2. Ma indipendentemente dalle cifre, è sempre troppo poco.

Sento spesso donne che non trovano un co-fondatore.

Da alcuni anni entrambe vi muovete in questo mondo. In questo periodo come è cambiata la quota rosa per quanto riguarda le fondatrici?
Alex: È leggermente migliorata. Vengo spesso contattata da donne che desiderano fondare un’azienda, ma sono ancora nella fase delle idee. È magnifico. Ma naturalmente tutto è ancora troppo lento.

E quali consigli le chiedono?
Von Bidder: Sento relativamente spesso donne che non trovano un co-fondatore. Inoltre, c’è il tema della stabilità. Molte donne che mi scrivono vorrebbero avere figli tra qualche anno. Mi chiedono: «Adesso potrei fondare un’azienda, ma cosa succede se va male?».
Alex: Poiché, come noto, con Outfittery abbiamo raccolto 50 milioni di euro di capitale durante tutto il periodo iniziale, mi arrivano spesso domande da donne in questo senso. Vogliono sapere se la loro idea imprenditoriale può diventare un business case e se possono trovare investitori. Una domanda che mi sorprende.

Come risponde?
Alex: Non esistono prodotti o modelli commerciali che sono di per sé business case. Ciò che più conta è l’ambizione e quanto vuoi rendere grande il progetto.

Se parliamo con investitori di start-up, la maggior parte ci presenta tre tesi per la bassa quota rosa. Possiamo illustrarvele?
Alex: Prego.

Tesi uno: se un giovane, ad esempio appena uscito dall’università, fonda un’azienda, deve dedicare la maggior parte della sua vita a questo tema. Il suo tempo viene completamente consacrato all’azienda e per tutta la vita avrà una visione unilaterale. La tesi 1 afferma che questo non si addice alle donne perché desiderano di più dalla vita.
Alex: Chi lo dice?

I venture capitalist, che di solito sono uomini.
Alex: Non vedo l’ora di sentire il seguito. Per la tesi 1: è fortunato che questa fesseria non è farina del suo sacco.
Von Bidder: Non è una tesi, è un’offesa. Ciò che in realtà vuole dire questa affermazione è questo: le donne vogliono avere figli. Un riferimento mal celato che mira a ricordare alle donne che il loro orologio biologico corre.

Attenzione, arriva la tesi numero due: chi fonda un’azienda e cerca denaro, deve lottare per la sua idea. E dire costantemente quanto è bravo. Intendere la vita come una costante promozione è qualcosa che gli uomini fanno meglio rispetto alle donne. Così dicono i venture capitalist. Anche questa è un’offesa?
Alex: C’è di più. Laddove gli uomini si fanno passare per i tipi più cool con il miglior business del mondo presentando il loro forecast in modo molto positivo, le donne tendono a mostrare cifre reali. Senza raddoppiarle per la presentazione. Per i venture capitalist questo è forse deludente, ma le donne sono semplicemente più realistiche e più oneste. Se gli investitori non riescono a convivere con questo e trovano che le donne siano troppo poco ambiziose, la colpa è loro. Perché questo non ha a che fare con la performance reale.
Von Bidder: Non si tratta di lottare o meno, ma di come si viene percepiti. Molte donne credono che verrebbero viste meglio, se fossero più discrete.

I ragazzi e le ragazze sono stati trattati seguendo stereotipi per troppo tempo.

Come si può imparare a promuoversi in modo corretto?
Alex: Non darei alcun corso dicendo alle donne di moltiplicare le loro cifre del business plan alla prossima presentazione. Sono piuttosto gli investitori a dovere cambiare qualcosa. Devono capire che ci sono delle differenze. In secondo luogo, dobbiamo discutere maggiormente il tema. Dobbiamo quindi parlare di sana sicurezza in se stessi e del motivo per cui è diversa nelle donne e negli uomini.
Von Bidder: Al momento non esiste una soluzione rapida. Non posso che ringraziare l’ambiente in cui sono cresciuta. Penso in particolare al fatto di essere ben presto stata incoraggiata a imparare a presentarmi.

L’educazione quale campo di preparazione?
Alex: Qualcosa in questo senso. Al momento non ci sono soluzioni a breve termine. Il primo libro che ho acquistato per mia figlia è stato «Storie della buonanotte per bambine ribelli», dove vengono presentate centinaia di donne del passato, da Coco Chanel a Marie Curie.

È la seed phase.
Alex: Esattamente. Ho iscritto mia nipote, che ha nove anni, a un corso di robotica. Sono curiosa di vedere quanti ragazzi e quante ragazze ci saranno. Il tema necessita di attenzione e ci vorrà tempo prima che venga trattato anche dal grande pubblico, affinché tra venti anni il numero di fondatrici possa essere maggiore. Nell’educazione i ragazzi e le ragazze sono stati trattati seguendo stereotipi per troppo tempo. Qui abbiamo davvero sbagliato negli ultimi anni come società.
Von Bidder: Si inizia davvero molto presto. Ho un’amica con una figlia piccola. Le viene costantemente detto quanto sia bella. Io dico: il suo aspetto non è assolutamente rilevante. In seguito si aggiunge un altro importante tema. In qualità di fondatore devi avere un’enorme fiducia in te stesso ed essere molto resiliente. È una caratteristiche che non viene sempre ben vista nelle donne. Esistono innumerevoli studi al riguardo. Di un uomo di carattere si dice che è affidabile e forte, mentre di una donna che è cattiva e dispotica. Dobbiamo allontanarci da questa idea. Tutti noi.

Abbiamo ancora la terza tesi: le donne sono meno propense al rischio rispetto agli uomini perché pianificano la loro vita a fasi di cinque e dieci anni. C’è quindi poco spazio per fondare un’azienda perché è qualcosa di troppo poco sicuro.
Alex: Non posso confermare questa affermazione per me. Credo che si stia di nuovo parlando di avere figli. Collegato a questo tema, c’è però un aspetto importante. Per le donne che vogliono fondare un’azienda può avere senso cercare un compagno che sia aperto a nuovi modelli. La scelta del partner è quindi un criterio di successo.

Lea von Bidder

Funzione: Presidente Ava Science

Età: 28

Carriera: studi a San Gallo. Fondazione di una ditta di produzione di cioccolato in India a 22 anni. A 24 anni lancio di Ava. Fa la spola tra Zurigo e San Francisco.

L›azienda: Ava produce un bracciale con sensore che aiuta le donne a determinare il proprio ciclo. L’analisi dei dati aiuta le clienti a determinare il momento giusto per rimanere incinta.

Anna Alex

Funzione: co-fondatrice Outfittery

Età: 33

Carriera: studio a Friburgo e Parigi. Ha iniziato la sua carriera presso Rocket Internet a Berlino. Prima di lanciare Outfittery, Alex ha diretto il settore IT di un’azienda online svizzera.

L›azienda: Outfittery è stata fondata nel 2012 ed è presente in otto Paesi. Il gruppo target è uomini tra 25 e 50 anni. Uno stilista personale compone un box di vestiti e la spedisce a casa.