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2a GIORNATA DIGITALE SVIZZERA
25 OTTOBRE 2018

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LA RIVISTA DELLA 2a GIORNATA DIGITALE SVIZZERA 25 OTTOBRE 2018

Un caso per YuMi
Max Fischer

La Hawa Sliding Solutions AG ha un nuovo colla­boratore. Il robot a due braccia YuMi, unico nel suo genere, assembla elementi di porte per l’azienda con sede a Sirnach (TG). Un collega con potenziale.

Efficiente, sicuro, versatile: YuMi di ABB è stato creato per l’assemblaggio di piccoli pezzi.
In cooperazione con ABB

YuMi è il sogno di tutti i capi: non fa mai errori, non è mai malato, è instancabile ed è pure simpatico. Peter Möller ha YuMi nel suo team. Il responsabile del settore gestione e logistica di Hawa Sliding Solutions afferma: «Insieme ad ABB abbiamo valutato in quali settori della produzione ha senso passare a un’automatizzazione». L’obiettivo era aumentare la produzione e liberare delle risorse. Gli esperti hanno trovato ben presto la risposta: il montaggio semplice degli elementi di blocco per le porte scorrevoli. Uno sguardo nei capannoni mostra che la fase di montaggio sembra monotona. Prendere un pezzo con la mano sinistra, sovrapporre il contropezzo con quella destra, poi introdurli nei due sistemi di avvitamento antistanti. «Un caso per YuMi», afferma Möller. «Il robot a due braccia con la portata massima di 500 grammi è l’ideale per questi pezzi molto leggeri».


YuMi è stato lanciato tre anni fa da ABB, la multinazionale elettrotecnica leader a livello mondiale. È stato progettato soprattutto per il montaggio di minuteria nell’industria elettronica, ad esempio per orologi, tablet e cellulari. Ma anche nella produzione, come per l’assemblaggio di piccole parti per porte scorrevoli di mobili presso l’Hawa Sliding Solutions. La particolarità: i collaboratori di Hawa programmano personalmente il robot. «Abbiamo formato un team per l’automatizzazione che ha appreso il know-how necessario durante formazioni presso ABB», afferma Henri Schildknecht, responsabile del team produzione di utensili. E c’è anche un’altra peculiarità: nelle mani del robot è possibile integrare delle telecamere. Grazie all’elaborazione delle immagini YuMi può anche «vedere». Presso la Hawa Sliding Solutions le telecamere vengono inoltre utilizzate per il controllo della qualità: «YuMi confronta le parti fabbricate con immagini di riferimento, precedentemente salvate, di elementi montati in modo corretto».

In caso di differenza mette il pezzo tra gli scarti. Particolarmente apprezzato da Hawa è il fatto che YuMi è estremamente flessibile. In pochi minuti è possibile spostarlo dal suo posto di lavoro: il robot pesa infatti solo 38 chili. Möller pensa in grande per il piccolo robot: «In una prossima fase programmeremo Yumi per l’impiego in altre stazioni. Così potremo ampliare il suo campo di utilizzo». A seconda dell’attività è anche pensabile una collaborazione diretta con il collaboratore umano. L’aspetto positivo: YuMi è pensato per una collaborazione sicura. È quindi il primo robot a due braccia realmente collaborativo di tutto il mondo. Se registra un contatto inatteso, si ferma nel giro di millisecondi. Non è tutto: l’imbottitura morbida è stata creata in modo da escludere la possibilità che parti del corpo rimangano incastrate.

Perciò Yumi lavora senza sensori o barriere protettive, di solito usati per i robot industriali. Per Möller vale la pena ricorrere a YuMi: «Grazie a soluzioni di automatizzazione intelligenti possiamo rafforzare la nostra posizione di mercato e potenziare le nostre due filiali in Svizzera», afferma. «L’integrazione del robot è un passo importante in questa direzione. Siamo contenti del nostro YuMi!».L’esempio del Canton Turgovia mostra che la collaborazione con robot collaborativi porta a un accelerazione del processo lavorativo, rende i prodotti migliori e il posto di lavoro più sicuro. E anche più interessante. Infatti, per i lavori monotoni c’è YuMi.