LA RIVISTA DELLA
3e GIORNATA DIGITALE SVIZZERA
3 SETTEMBRE 2019

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Giornata digitale 2019

Dove avvertite la fatica digitale?
In cooperazione con La Posta

Oliver Egger, Chief Marketing Officer di PostMail, parla delle frontiere del digitale e dell’importanza dell’esperienza tattile.

Signor Egger, in qualità di responsabile marketing di PostMail, lei si occupa di lettere. È un ambito in via di estinzione?
Al contrario! Proprio perché il volume delle lettere registra un calo annuo del 4-5%, lavoriamo alacremente per sviluppare questo settore. Negli ultimi anni ci siamo focalizzati sulle possibilità offerte dalla digitalizzazione. Alla nostra clientela proponiamo la scelta tra invio online e offline, mirando a trasmettere il messaggio ai destinatari in modo ottimale. Anche se il volume di lettere diminuisce ogni anno non significa che tutti vogliano utilizzare solo la posta elettronica. Non credo che la lettera cartacea morirà del tutto. Ecco
perché non è un ambito in via di estinzione.

Perché dovremmo scrivere ancora le lettere? Chattare è molto più comodo ed economico!
Certo, chattare costa meno ed è più veloce. Ma è proprio questo il punto: si investe sempre meno tempo e tutto è finalizzato alla velocità. Ma a chi non fa piacere ricevere gli auguri di compleanno sapendo che il mittente vi ha dedicato del tempo per scriverli? Così le lettere acquistano valore.

Quando è stata l’ultima volta che ha scritto una lettera?
Personalmente adoro spedire cartoline dalle vacanze. L’ho fatto anche questa estate. Quanto alle lettere, ne scrivo raramente di mio pugno, ma ogni tanto mi piace farlo.

In che ambito del settore delle lettere la Posta è progredita in termini digitali?
Non stiamo a guardare il calo di lettere senza fare nulla. Anzi, completiamo regolarmente la nostra offerta con servizi digitali. I nostri clienti possono ad esempio gestire i loro invii online, confermare in rete la ricezione di una spedizione o creare mailing e biglietti online. Della stampa e dell’invio ce ne occupiamo noi. Ai nostri clienti commerciali offriamo soluzioni efficaci per combinare in modo mirato canale digitale e canale fisico.

Con il digitale si può fare molto, ma non tutto

Quali sono i limiti del digitale?
Il digitale comporta un’attivazione ottica e acustica. L’esperienza tattile attiva invece percezioni sensoriali del tutto diverse, come ad esempio la percezione di un odore o di una sensazione piacevole, grazie all’impiego di materiale speciale. Quando teniamo in mano un oggetto stampato, vi rivolgiamo un interesse più consapevole e ne registriamo diversamente anche i contenuti perché non possiamo semplicemente passare ad altro con un semplice clic. Mi rendo conto che anch’io chiudo senza guardare i contenuti digitali come il display advertising. Il flusso è troppo grande.

Allude alla fatica digitale. Percepisce questa tendenza anche alla Posta?
Certo! Con il digitale si possono fare molte cose, ma non tutto. Milioni di clic non significano milioni di fatturato. Me lo ripetono continuamente i clienti commerciali. È piuttosto una questione di qualità dei contatti. Non si può fare a meno dei contatti online, ma i canali classici sono necessari. È meglio spedire un mailing di qualità che bombardare milioni di contatti con messaggi che non vengono letti.

Ad esempio?
Se ricevo un mailing per posta, me lo rigiro tra le mani almeno una volta e getto una breve occhiata sul retro. Alla fine mi soffermo di più su un prodotto cartaceo. Inoltre, oggi ogni economia domestica riceve appena 1,5 invii di lettere o piccole merci. Il mailing vanta quindi una maggiore efficacia in quanto non si perde nella massa digitale.

Ritratto:

Oliver Egger (42) dirige da febbraio 2017 il servizio Marketing del settore PostMail della Posta Svizzera. Possiede un dottorato in psicologia e si occupa in particolare di customer experience e soluzioni cross- channel fisiche e digitali.