LA RIVISTA DELLA
3e GIORNATA DIGITALE SVIZZERA
3 SETTEMBRE 2019

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Giornata digitale 2019

L’amore nell'era digitale

Gli algoritmi hanno sostituito gli amici quali organizzatori di incontri. Ora sono le emojis a stabilire quanto dura un amore.

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In passato, le donne lasciavano cadere abilmente il fazzoletto per segnalare il loro interesse alla controparte. Oggi basta uno swipe verso destra sul proprio smart­phone. Le piattaforme di incontri come Tinder stanno rivoluzionando la vita sentimentale. Tinder viene utilizzato due miliardi di volte al giorno, con maggiore frequenza negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Brasile. Entro il 2025, il fatturato globale generato dall’industria degli incontri online dovrebbe passare dai sette miliardi attuali ai dieci miliardi di dollari.

Gli algoritmi hanno da tempo sostituito la famiglia e gli amici come organizzatori di incontri. Secondo un recente studio della Stanford University, il 39 per cento di tutte le coppie eterosessuali si conoscono online. L’ambito privato costituisce ancora il 27 per cento. Nel 1995, il 45 per cento di tutte le coppie si sono conosciute grazie a un membro della famiglia o amici e il 2 per cento si è incontrato innamorandosi online. Stando al portale borse dei single a confronto, 675 000 svizzeri sono attualmente alla ricerca di un partner online, e l’anno scorso hanno speso 41 milioni di franchi.

Gli strumenti digitali però non rivestono un ruolo importante solo all’inizio delle relazioni amorose. I nostri nonni e i nostri genitori, usavano scriversi lettere e telefonarsi, noi chattiamo in sistemi di messaging, inviamo foto utilizzando dei link o ci scambiamo brevi video e foto su Snapchat e TikTok.

Con il suo progetto «Love Tests», la linguista e ricercatrice statunitense Michelle McSweeney indaga su cosa significhi la comunicazione digitale per l’interazione tra innamorati. McSweeney usa le chat per analizzare quanto sia serena e stabile una relazione amorosa. Esamina le parole usate, le emojis inviate e il tempo necessario per rispondere a un messaggio. McSweeney vuole anche poter prevedere, sulla base di questi dati, quanto tempo durerà una relazione.

Indipendentemente dall’algoritmo, l’intensità dell’emozione del primo incontro sarà sempre il segreto di ognuno di noi.